L’artrite reumatoide è una
malattia invalidante di origine autoimmune progressiva che colpisce le
articolazioni, non esiste un alimento miracoloso che ne impedisce l’esordio, ma
la dieta mediterranea può aiutare, limitando il peggioramento della patologia.
Questo è quanto afferma il Prof. Carlo Maurizio Montecucco, in una recente
intervista sul Corriere della Sera, il cui contenuto ho riassunto per voi nella
mia slide. Carlo
Maurizio Montecucco è professore
ordinario di reumatologia all’Università di Pavia e Direttore U.O. Reumatologia
Irccs Policlinico S. Matteo, nonché Presidente della Società Italiana di
Reumatologia.
martedì 8 marzo 2016
sabato 27 febbraio 2016
La spesa intelligente
Ogni volta che andate
al supermarket scegliete bene i prodotti della vostra spesa!
Vi
consiglio di mettere nel carrello gli alimenti freschi. Più ne metterete e meno
conservanti, additivi, emulsionanti, coloranti, ecc. saranno contenuti nel
vostro piatto! Via libera quindi a frutta e verdura, ma anche a proteine buone
come quelle del pesce e della carne, scegliendo in tal caso i tagli più magri
che poi a casa trasformerete in polpette, hamburger ecc.
Se state
per comprare un prodotto industriale, ricordate che non è mai un alimento
fresco! Ma è un alimento che spesso è scomposto e assemblato di nuovo per faro
durare di più in attesa che sia acquistato. A questo prodotto vengono aggiunti
grassi, carboidrati, sale e, a volte, vitamine e sali minerali (specchietto per
le allodole) per farlo sembrare più sano e degno del vostro acquisto.
Allora
come fare?
Se
decidete di acquistare ad es. dei biscotti , fate la scelta almeno tra due
confezioni, soffermandovi a leggere ed a confrontare le etichette.
Leggete
attentamente la composizione, prima ancora del contenuto calorico che nella
maggior parte dei casi è l’unica cosa che attrae l’attenzione!
Soffermatevi
sul contenuto dei grassi, non solo guardando alla quantità totale e/o per
singola porzione, ma anche considerando la qualità: meglio i monoinsaturi
dell’olio di oliva o i polinsaturi dell’olio di girasole o di mais, cercando di
limitare il più possibile i grassi saturi ormai famosi: olio di palma e di
cocco, e scartando i prodotti con i grassi trans, veramente dannosi per la
salute.
Poi
guardate al contenuto di zuccheri semplici! Dividendo la quantità espressa in
grammi per 5 otterrete il numero di cucchiaini rasi di zucchero che l’alimento
contiene. Facendo questo semplice calcolo, rimarrete stupiti nell’accorgervi
quanto zucchero può contenere uno yogurt o una bibita o un minestrone già
pronto per essere reidrato o scaldato al microonde!
Inoltre
ricordate prima ancora di acquistare, preparate una lista della spesa e,
entrati nel supermarket, dirigetevi direttamente lì dove è esposta la merce che
interessa, senza zigzagare da un corridoio all’altro, per evitare di cadere in
tentazioni!
Sapevate
che esistono strategie di mercato che pongono gli alimenti che più interessano
all’altezza dello sguardo dell’acquirente? Per cui il bambino che accompagna la
mamma al centro commerciale pretende di avere ciò che lo attrae, perché lo
vede! La maggior parte dei litigi tra genitori e figli avvengono nei
supermercati!
Fonte: Coursera - Stanford Introduction to Food and Health by Stanford University- Maya Adam
lunedì 22 febbraio 2016
Mio figlio non mangia le verdure! Come fare?
Molto spesso i bambini a
tavola si rifiutano di mangiare le verdure ed i genitori davanti al rifiuto
categorico non le propongono più!
L’accettazione di un cibo non
gradito è impresa difficile, ma non impossibile!
Come fare?
Prima di tutto occorre
ricordare che i bambini mangiano per
imitazione. Se vedono mangiare le verdure a tavola dai genitori, le mangeranno
anche loro!
Se questo non accade, non dobbiamo
disperare e desistere, ma dobbiamo incominciare ad usare degli espedienti!
Quali?
Esempi da mettere in atto:
- Offrire le verdure come primo piatto da assumere: con la fame è possibile che siano consumate senza difficoltà!
- Offrire le verdure presentandole in tanti modi diversi: minestroni; passati; sotto forma di pasta fatta in casa ripiena di verdure come ravioli (piatto unico); brodini vegetali con verdure passate e pasta dalle forme accattivanti, come ce ne sono tante in commercio; tagliatelle verdi; gnocchi di zucca, di barbabietole rosse ecc; cous cous di verdure; pasta fredda ad insalata; insalata di riso; orzo, farro e tanti altri cereali da condire con verdure; frittate con pomodori o carciofi o spinaci ecc; omelette con verdure miste a piselli; sformati di zucchine, ecc cotti in forno a bagnomaria; polpette di carne bianca o rossa con verdure; pizza ripiena di verdure, quella più comune: spinaci e ricotta;; verdure grigliate; verdure ripiene come i carciofi ripieni o i peperoni ripieni di riso o i pomodori ripieni di tonno o le melanzane ripiene di carne; o semplicemente bollite e condite con olio e limone, ancora meglio se cotte al vapore; in padella e poi condite con besciamella e parmigiano; al forno gratinate con pangrattato, parmigiano e qualche oliva; verdure in purè di patate aggiungendo al classico purè di patate carote o spinaci; verdure crude miste in insalata, i colori creano allegria nel piatto o insalate miste con la frutta, magari arricchite con semi vari, ma non con quegli intingoli e salsine che si vendono nei supermarket; verdure in pastella con uova o senza uova cotte al forno; verdure pastellate con formaggio e prosciutto cotto e fritte, ogni tanto la frittura può essere offerta, ma non deve essere l’unico modo per cucinare le verdure; verdure sotto forma di centrifugati di sola verdura o centrifugati di verdura e frutta; verdure proposte su una frisella di grano condita con olio; verdure nel panino della merenda o in quello da portare a scuola; verdure come carote, finocchi ecc da usare come snack, durante la giornata; e tutte le altre preparazioni che la vostra fantasia vi suggerisce!
Cominciando dalle
preparazioni più gradite, a poco a poco tutte le verdure potranno essere
inserite! Ricordatevi sempre di usare poco sale, per assaporare di più il gusto
della verdura e non abituare i bambini al salato.
Ma la cosa più importante,
come sottolinea Maya Adam della Stanford
University, occorre tornare a cucinare in casa, cercando di comprare il meno
possibile prodotti industriali altamente lavorati per durare di più sugli
scaffali dei super market. Occorre coinvolgere i bambini il più possibile,
portandoli al mercato rionale, facendogli sentire i profumi delle verdure ed
invitandoli a scegliere la verdura che desiderano mangiare, oppure creando un
piccolo orto sul balcone, di cui prendersi cura insieme. Occorre coinvolgerli
nella preparazione dei piatti, , facendosi aiutare in cucina, ma riducendo al
massimo i rischi della cucina; invitandoli ad apparecchiare la tavola per
mangiare tutti insieme ed elogiandolo/a per la bravura nella scelta della
verdura che lui/lei ha deciso di mangiare.
Il tutto per renderlo/a
protagonista delle scelte alimentari della famiglia!
Fonte: Coursera - Stanford Introduction to Food and Health by Stanford University-Maya Adam
Fonte: Coursera - Stanford Introduction to Food and Health by Stanford University-Maya Adam
venerdì 19 febbraio 2016
Le scelte salutari
Oggi vi propongo un nuovo modo di pensare nel fare la spesa al supermercato, affinché la scelta alimentare sia quella più giusta per la vostra salute.
Molto spesso l’acquisto, pensando di risparmiare, ricade su prodotti che hanno un basso costo, rispetto ad un cibo fresco, e maggiore densità energetica per soddisfare parte del fabbisogno energetico giornaliero!
Questo modo di ragionare è sbagliato!
La scelta salutare non è quella che guarda la densità energetica del prodotto, ma quella che si sofferma a valutare il contenuto di nutrienti!
In genere un cibo fresco ha minore densità energetica, ma maggiore densità di nutrienti. Quindi se spostiamo la nostra attenzione sul costo di ogni grammo dell’alimento per densità di nutrienti, potremo capire di risparmiare!
Una bevanda zuccherata ha tante calorie, ma è povera in nutrienti.
Un kg di broccoli ha poche calorie, ma tanti nutrienti!
Un cibo industriale, ovvero lavorato e processato, non è più salutare di un cibo fresco che non ha subito nessuna trasformazione, come invece vi vogliono indurre a pensare le multinazionali che gestiscono il mercato dei generi alimentari!
La lavorazione industriale impoverisce il cibo di fibre ed oligoelementi (minerali e vitamine) per due motivi precisi:
• Conferire al cibo un sapore ed un aspetto migliore per aggiunta di sale, zucchero, grassi, aromatizzanti, coloranti ecc, illudendoci così di aver fatto la scelta migliore!
• Rendere il cibo meno aggredibile da parte di insetti e muffe, il che significa farlo durare più a lungo in attesa che venga comprato!
Pertanto, prima di acquistare un alimento industriale, leggete l’etichetta per capirne la composizione!
Fonte: Stanford Introduction to Food and Heath - Maya Adam - Coursera
martedì 16 febbraio 2016
Fare la spesa in modo consapevole
Quanti di voi fanno la spesa comprando più del necessario per poi mangiare come conseguenza più del necessario?
Ecco a voi alcune tecniche da applicare per avere il controllo degli stimoli durante la spesa al supermercato.
Ricordate quello che comprerete poi mangerete, se comprate cibi ricchi di grassi la vostra alimentazione sarà ricca di grassi e viceversa!
Fare la spesa è difficile, soprattutto perché siamo bombardati da tanta pubblicità che ci induce a comprare cibi che non richiedono preparazione, pronti per essere mangiati ad ogni momento con il rischio di aumentare di peso! Se invece l’alimento richiede del tempo per essere preparato è possibile che possiate trovare una soluzione alternativa per non cadere nell’errore!.
giovedì 11 febbraio 2016
L'importanza dell'attività fisica e la scelta giusta per capire quale attività praticare!
Ogni giorno nel corso della vita facciamo delle scelte e
molte sono in relazione al cibo!
Alcune sono banali, altre sono fondamentali perché hanno un
impatto determinante sulla nostra salute!
Ma cosa significa
essere in forma?
·
Essere in salute senza malattia?
·
Sentirsi pieno di energia?
·
Avere un corpo muscoloso?
·
Essere capace di completare una gara?
In realtà il concetto di fitness è sia generico che
personale nel contempo!
Essere in forma
riguarda ogni aspetto della propria salute, quindi non solo salute fisica, ma
anche benessere mentale ed emozionale.
Mangiare in modo
intelligente e condurre una vita attiva
sono scelte fondamentali che ci faranno sentire in forma e capaci di:
·
Fare ciò che vogliamo ed essere produttivi
·
Affrontare , senza stress, gli alti e bassi
della vita
·
Ridurre il rischio di malattie come cancro,
diabete, osteoporosi, malattie cardiovascolari
·
Avere più forza fisica e più resistenza in caso
di necessità
·
Condurre una vita di qualità migliore e di
maggiore durata
Ricorda:
Prima lo faremo e meglio staremo in tutte le fasi della nostra esistenza!
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